Richard Strauss
Till Eulenspiegel – Don Juan
Audio
Informazioni sulla registrazione
IL MIO RAPPORTO con RICHARD STRAUSS è molto stretto. Figlio di genitori che facevano musica continuamente, durante l’infanzia e la giovinezza sono cresciuto con Mozart, Haydn e Bach. A questi si aggiungevano in televisione i «Concerti di Capodanno» con Johann Strauss padre e figlio e Josef Strauss, poi, molto presto, le sinfonie di Bruckner (i dischi di Eugen Jochum) e uno dei miei compositori preferiti in assoluto: Johannes Brahms.
L’incontro con Richard Strauss avvenne più tardi, solo intorno ai 16 anni, attraverso la «Sinfonia delle Alpi».
Mia madre era un’appassionata particolarmente fervente di Richard Strauss. Cantava e suonava spesso e a lungo, accompagnandosi al pianoforte a coda, arie per soprano o passi delle opere di Strauss, soprattutto «Arabella», «Capriccio», ma anche «Salomè» e «Il cavaliere della rosa». Dice che Haydn e Richard Strauss «si adattano molto bene alla voce», Mozart meno e Bach per nulla. A me, pianista, improvvisatore all’organo e violinista, questo è sempre stato del tutto indifferente. Al contrario, trovavo quasi sempre le voci «stonate», «troppo forti», persino fastidiose. Soprattutto i soprani «stridenti» con un «vibrato di terza» erano e sono per me un orrore. Mia madre aveva una voce molto sottile, perciò allora riuscivo a «sopportarla».
Il mio approccio a Richard Strauss è sinfonico, proprio come quello a Wagner. Le voci «le tollero». I poemi sinfonici di Strauss mi sono quindi particolarmente congeniali, anche perché al pianoforte mi permettono di scatenarmi davvero.
Registrazione dal vivo al Wiener Konzerthaus.
- Don Juan
- Don Juan – il soggetto
- Spiegazioni musicali
- Esecuzione
- Till Eulenspiegel
- Contesto
- Spiegazioni musicali
- Esecuzione
Durata complessiva: 104′50″.
IL MIO RAPPORTO con RICHARD STRAUSS è molto stretto. Figlio di genitori che facevano musica continuamente, durante l’infanzia e la giovinezza sono cresciuto con Mozart, Haydn e Bach. A questi si aggiungevano in televisione i «Concerti di Capodanno» con Johann Strauss padre e figlio e Josef Strauss, poi, molto presto, le sinfonie di Bruckner (i dischi di Eugen Jochum) e uno dei miei compositori preferiti in assoluto: Johannes Brahms.
L’incontro con Richard Strauss avvenne più tardi, solo intorno ai 16 anni, attraverso la «Sinfonia delle Alpi».
Mia madre era un’appassionata particolarmente fervente di Richard Strauss. Cantava e suonava spesso e a lungo, accompagnandosi al pianoforte a coda, arie per soprano o passi delle opere di Strauss, soprattutto «Arabella», «Capriccio», ma anche «Salomè» e «Il cavaliere della rosa». Dice che Haydn e Richard Strauss «si adattano molto bene alla voce», Mozart meno e Bach per nulla. A me, pianista, improvvisatore all’organo e violinista, questo è sempre stato del tutto indifferente. Al contrario, trovavo quasi sempre le voci «stonate», «troppo forti», persino fastidiose. Soprattutto i soprani «stridenti» con un «vibrato di terza» erano e sono per me un orrore. Mia madre aveva una voce molto sottile, perciò allora riuscivo a «sopportarla».
Il mio approccio a Richard Strauss è sinfonico, proprio come quello a Wagner. Le voci «le tollero». I poemi sinfonici di Strauss mi sono quindi particolarmente congeniali, anche perché al pianoforte mi permettono di scatenarmi davvero.
Registrazione dal vivo al Wiener Konzerthaus.
CD 1 – 59′10″ – Don Juan
1 Don Juan – il soggetto
2 Spiegazioni musicali
3 Esecuzione
CD 2 – 45′40″ – Till Eulenspiegel
1 Contesto
2 Spiegazioni musicali
3 Esecuzione
Durata complessiva: 104′50″.

