Ludwig van Beethoven
Beethoven – Prometeo ed Egmont
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Informazioni sulla registrazione
La mitologia di PROMETEO è una meravigliosa e calzante critica a Dio o agli dèi. In effetti, Dio o gli dèi non hanno mai prodotto nulla di (positivo) nella storia del mondo. Tra gli esseri umani («immagini di Dio») le cose non vanno molto meglio. Eppure, fra loro vi sono pochissimi individui le cui imprese si possono definire «grandiose».
Nessuno negherà seriamente che lo sviluppo dell’umanità abbia conosciuto anche ascese e declini intellettuali, artistici e, oserei dire, etici. Naturalmente dipendeva dal paese e dall’ambito culturale. La cultura greca era di livello particolarmente elevato; quella odierna, all’incirca dal 1995/2000 e soprattutto dalla «globalizzazione», è di livello molto basso. Tanto più importante appare oggi, nel 2020, conservare o ristabilire sapere, cultura, istruzione e decenza.
A proposito di EGMONT, oggi («coronavirus 2020») si può osservare che la viltà umana e lo Stato totalitario collaborano.
Tutti i «diritti umani», anzi tutti i «diritti», sono relativi o finzioni. Nel dramma di Goethe «Il conte Egmont», l’ideale umano di libertà (Egmont) è contrapposto al totalitarismo e allo Stato di polizia (il duca d’Alba, Filippo II). Una vittoria terrena del primo principio non è possibile, solo una trascendente. La corona d’alloro di Clärchen è un segno dell’eterno al di sopra di ciò che è meschino ed effimero. Gli esseri umani portano in sé entrambi, ma la maggior parte dei «bipedi» (Arthur Schopenhauer) può rivendicare sempre più il secondo.
Registrazione dal vivo al Wiener Konzerthaus.
CD 1 – 61′28″
Le creature di Prometeo
1 Contesto
2 Ouverture
3 Creazione dei personaggi
4 Educazione
5 Melpomene
6 Resurrezione
7 «Danze della plebaglia»
8 Finale
CD 2 – 57′16″
Il conte Egmont
1 Ouverture
2 La lotta dei Paesi Bassi per la libertà contro la Spagna
3 Il dramma di Goethe / storia
4 Iconoclastia
5 Clärchen
6 Alba, Orange
7 Morte e aureola di Egmont
Durata complessiva: 118′44″.

